I benefici della Pet Therapy

La Pet Therapy è un percorso terapeutico incentrato sui benefici che derivano dall’interazione tra uomo e animale. Si tratta di una metodologia molto ampia‚ suddivisa in numerose sotto-categorie e applicata in campo medico e psicologico.

In che modo i pets possono contribuire al nostro benessere fisico e mentale?

Sono davvero tanti i casi in cui la compagnia di un animale rappresenta un enorme aiuto sia per il singolo che per l’intero nucleo familiare. Un cane o un gatto possono‚ ad esempio‚ fornire un valido supporto alle persone affette da disabilità‚ aiutandole a raggiungere una condizione di vita migliore‚ o contribuire alla crescita dell’autostima e delle capacità di socializzazione nei bambini.

Quali sono i benefici della Pet Therapy?

Come già detto‚ la Pet Therapy è un grande sostegno sia dal punto di vista fisico (i pazienti che seguono questo sistema terapeutico riscontrano una considerevole riduzione della pressione arteriosa e un sistema immunitario molto robusto) che psicologico (il legame affettivo che si instaura tra l’uomo e l’animale consente al paziente di produrre grandi quantità di ossitocina‚ che regala una forte sensazione di benessere).

Grazie alla Pet Therapy è possibile superare le condizioni di stress e di solitudine e sviluppare il senso di responsabilità‚ perché ci si sta prendendo cura di qualcuno‚ e di empatia nei confronti del mondo animale.  

Quali sono gli animali più indicati per la Pet Therapy?

Cavalli‚ asini‚ gatti e cani: questi sono gli animali più indicati per la Pet Therapy. Bisogna badare bene‚ però‚ che ogni animale sia certificato da un professionista. Solo il veterinario specializzato in Pet Therapy‚ infatti‚ è in grado di convalidarne doti e requisiti sanitari e comportamentali.

Se il dubbio‚ invece‚ si insinua nella scelta tra cane e gatto‚ è necessario considerare che si tratta di due specie distinte‚ che possiedono caratteristiche totalmente differenti: il primo‚ in genere‚ è considerato un grande ausilio per chi è affetto da morbo di Alzheimer e per chi presenta difficoltà di apprendimento; il secondo invece‚ dato il suo amore per il gioco‚ tende a divertire e a tirare su il morale‚ risultando particolarmente idoneo negli ospedali e nei centri per anziani.