Il pianto del gatto: come riconoscerlo e come comportarsi

Prima di parlare delle motivazioni che si possono celare dietro al pianto del gatto‚ bisogna imparare a riconoscerlo.

Innanzitutto‚ va detto che i gatti non producono lacrime come gli esseri umani e‚ se ciò accade‚ allora è necessaria un’attenzione veterinaria‚ perché molto probabilmente si tratta di un’occlusione al condotto lacrimale o di un’infezione agli occhi.

Il pianto di un micio è un suono stridulo e acuto‚ molto simile al pianto dei neonati; viene emesso per attirare l’attenzione e per questo non va assolutamente ignorato.

La prima cosa che possiamo subito chiarire è che‚ a differenza di quanto accade con gli esseri umani‚ i gatti non piangono di tristezza. Ciò però non significa che bisogna credere ai luoghi comuni che vedono i gatti come animali freddi e calcolatori. Piuttosto‚ potremmo dire che è attraverso numerose altre reazioni e comportamenti che il gatto esprime malessere morale: infatti‚ è assolutamente comprovato che sia in grado di percepire emozioni simili alle nostre e che quindi possa soffrire per un lutto oppure essere allegro.

Perché i gatti piangono?

  • per il distacco dalla mamma: se avete adottato un cucciolo‚ è probabile che il suo pianto sia una reazione all’adattamento alla vostra compagnia e alla nuova casa;
  • per chiedere cibo;
  • perché sono in calore: quando i gatti sono in calore e‚ nelle vicinanze‚ avvertono la presenza di colonie di gatti‚ è possibile che emettano vocalizzazioni talmente acute da farci preoccupare. Durante la fase del calore‚ i felini sono molto nervosi e spesso tentano di scappare‚ rischiando di restare coinvolti in lotte con altri gatti che possono provocare loro delle lesioni anche abbastanza gravi;
  • per gli acciacchi dell’età: se il vostro gatto è anziano‚ il pianto può essere semplicemente un modo per esprimere lamentela a causa degli acciacchi derivati dall’avanzare dell’età;
  • perché soffrono di qualche patologia: il pianto può anche essere un importante campanello d’allarme per diverse patologie. Se‚ ad esempio‚ il gatto inizia a piagnucolare al momento del pasto‚ potrebbe trattarsi di rinotracheite‚ un’infezione che provoca fastidio all’animale quando inghiotte.

Il nostro consiglio è quello di non allarmarsi al primo piagnucolio del vostro micio‚ ma di cercare di comprenderne le ragioni.

Se il pianto risulta persistente e‚ in più‚ si verifica in corrispondenza di azioni che il gatto compie quotidianamente‚ a questo punto è bene avvisare il veterinario‚ che sarà in grado di determinare le ragioni del malessere.