Rimproverare il gatto: sai come farlo correttamente?

Rimproverare il gatto non è affatto un compito semplice. I felini sono animali permalosi‚ e sgridarli nel modo sbagliato potrebbe dare come unico risultato il farli allontanare. In questo nuovo articolo parleremo proprio di come riprendere i nostri piccoli amici a quattro zampe!

Tra le difficoltà maggiori che possiamo incontrare quando ci apprestiamo a rimproverare il gatto‚ quelle maggiori riguardano il temperamento di questi piccoli felini. Qualsiasi padroncino sa di cosa stiamo parlando: sono animali testardi e difficilmente sono disposti ad ascoltare le nostre lamentele. Il problema non dipende tanto dal non comprendere la nostra frustrazione‚ quanto piuttosto dal loro non prestargli attenzione. Dobbiamo in questo caso imparare come farci ascoltare‚ mettendo in atto delle piccole strategie che ci permetteranno di non far passare inosservati i nostri rimproveri.

Ci sono numerosi atteggiamenti del nostro piccolo amico che potrebbero necessitare di un rimprovero per essere corretti: potrebbe trattarsi dei graffi sui mobili‚ del mordervi le mani quando provate ad accarezzarlo‚ oppure del fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera – anche se quest’ultimo è particolarmente raro‚ e potrebbe non trattarsi di un dispetto‚ ma di un segnale di malessere. Leggi il post sulla nostra pagina Instagram sui segnali che ci fanno capire che il nostro gatto è stressato. Vediamo ora insieme quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione quando riprendiamo il nostro piccolo pelosetto.

Occhio al Tempismo

Se desiderate farvi comprendere da un gatto‚ dovrete avere un ottimo tempismo! Così come succede per i cani‚ anche per i gatti è fondamentale che li riprendiate proprio nel momento in cui compiono l’azione sbagliata.  Quando la loro monelleria sarà terminata‚ sarà già troppo tardi. Se vi accorgete che il vostro gatto ha graffiato il vostro divano nuovo‚ non riprendetelo subito‚ tenetelo d’occhio e attendete che lo stia facendo di nuovo per riprenderlo.

Non utilizzate troppe parole

Come è facile intuire‚ il vostro pet non comprende i lunghi discorsi che gli rivolgete. Che si tratti di un cane o di un gatto‚ è inutile spiegargli il perché un determinato comportamento non va bene. Basta una sola parola‚ pronunciata con tono deciso e al momento giusto. Un “No!” vale di certo più di mille spiegazioni.

Esiste poi anche un’alternativa al secco “No!”. Diversi etologi concordano nel ritenere più efficace utilizzare un suono‚ magari fatto con le mani. Secondo gli studiosi‚ il gatto ha molta più facilità nell’associare un suono secco a un comportamento che non deve essere ripetuto. Potrebbe trattarsi di schioccare le dita o un battito di mani‚ per esempio.

Praticate la coerenza

Che voi scegliate il “No!” oppure un battito di mani‚ l’importante è che il vostro rimprovero sia sempre uguale. Utilizzare metodi o linguaggi diversi potrebbe avere come effetto quello di creare solo confusione e stress. Fate anche attenzione affinché al vostro rimprovero non segua un atteggiamento incoerente: non ha senso rimproverare il vostro animale se un attimo dopo lo accarezzate o ci giocate insieme. Anche l’atteggiamento che seguirà il rimprovero dovrà essere sempre lo stesso e ripetuto ogni volta. Dopo averlo ripreso‚ allontanarvi e lasciare il gatto da solo per una decina di minuti potrebbe essere una buona strategia.

Mai‚ mai‚ mai violenza!

La violenza non è mai una soluzione‚ e questo vale per qualsiasi animale. I gatti non dimenticano i vostri comportamenti: se li rimproverate nel modo corretto‚ questi lo ricorderanno e si comporteranno di conseguenza; se li picchiate‚ assoceranno voi a quel tipo di atteggiamento e non si fideranno più. Usare violenza potrebbe inoltre indurre stati di ansia e stress.

Non dimenticate di premiarlo!

È giusto punire il micio quando si comporta male‚ ma è altrettanto importante premiarlo quando si comporta bene. Un rinforzo positivo è molto spesso più efficace di un rimprovero. I gatti hanno bisogno di associare il premio all’azione positiva‚ è così che sono incoraggiati a ripeterla. Il premio può consistere in uno snack che gli piace tanto oppure potrebbe bastare qualche parola positiva e delle coccole.

Hai bisogno di un veterinario a Palermo? La Clinica Veterinaria Zarcone è anche ambulatorio di pronto soccorso veterinario a Palermo h24. Non esitare a contattarci se il tuo piccolo amico dovesse avere bisogno di aiuto.

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